Gentilissimi, in seguito alle molte richieste di libri sugli animali, iniziamo dalle farfalle. Nel seguente link potrete trovare informazioni sulla farfalle della pianura. Ho scelto la pianura padana in quanto è la pianura italiana maggiormente estesa. A me è sembrato interessante. Sicuramente non è completo, tuttavia son rappresentate le farfalle che si incontrano con maggior frequenza.
Visto l'avvicinarsi della bella stagione, provate anche Voi a realizzare un "catalogo fotografico delle farfalle" che incontrate. Forse non sarà pubblicato; rimarrà comunque un souvenir di "una estate incantata", come avrebbe detto uno scrittore famoso ("famoso"?).
farfalle padane
?na nonna Butterfly (o Butterfree, per gli amanti dei Pokemon!).
mercoledì 13 marzo 2013
martedì 12 marzo 2013
un esempio di relazione scientifica - un animale (prima parte)
Gentilissimi, il Vostro blog scientifico ha lettori molto timidi. Inoltre poco pazienti, se ciò mi è permesso. Vi lascio un esempio, tratto dall'archivio della Vostra nonna, che, ovviamente, non deve, ripeto NON DEVE, essere ripreso, copiato, scaricato senza consenso e permesso della nonna.
Al contrario, prendete spunto. Con fatica, pazienza e lavoro metodico, potrete completare una buona relazione anche Voi! Vi ricordo che, come tempi, servono non meno di 4-5 ore di lavoro.
Come partire?
1) Ricercate, se possibile su enciclopedie, riviste, libri, il materiale relativo all'animale scelto.
2) Prendete spunto dalla presente relazione. Seguitene i "titoletti". Evitate di inserirli come paragrafi nella relazione. Servono solo per la stesura del testo e della relazione stessa. Solo alcuni devono essere "obbligatoriamente" indicati. Ve li segnalerò in grassetto.
3) Non inventate nulla. Se serve, per completare la relazione, in particolare per le immagini e la classificazione, usate pure siti Internet. Nelle parentesi alcuni commenti.
AUTORE: Nonna R. (il Vostro cognome e l'iniziale del Vostro nome)
ANNO: (1342 a. C.) (l'anno deve essere indicato tra tonde. Non serve la data. Siate più recenti!)
TITOLO: IL PIEDE DI PELLICANO APORRHAIS PESPELECANI L.
(il titolo, per animali ed organismi viventi, di solito, è "nome comune-nome scientifico")
INTRODUZIONE: In Scienze, con gli alunni di una classe prima della scuola secondaria di primo grado abbiamo studiato gli organismi viventi. Non potendo, per evidenti motivi, studiare ogni singola forma di vita, ho proposto a ciascun ragazzo di effettuare una relazione scientifica su un animale a scelta. Poiché già alcuni anni or sono, sempre in una classe prima, avevo proposto uno studio sul piede di pellicano, finalizzata, allora, a comprendere le fasi di realizzazione di una relazione scientifica, ho ritenuto opportuno attualizzarla, al fine di poter comprendere sia come l’utilizzo di mezzi informatici possa agevolare lo studio delle scienze sia come si siano evolute le conoscenze sull’Aporrhais pespelecani L.
(evidentemente le motivazioni che, anni, molti anni, or sono mi hanno portato a svolgere questa relazione non sono le Vostre motivazioni)
SUMMARY: As a teacher I suggested to each student a scientific report on an animal of your choice. I remade the report on Aporrhais pespelecani to know how the use of ICT can facilitate the study of science and what are the most recent knowledge on pelican’s foot.
(scusate l'inglese, forse un poco maccheronico. Non è sicuramente la mia prima lingua. Non usate traduttori da Internet. Piuttosto fate da soli, magari con l'ausilio di un buon vocabolario e di una professoressa di Inglese, buona e disponibile ad aiutarVi. Usate frasi brevi. Controllate la punteggiatura ed evitate subordinate e coordinate superflue)
Per oggi penso possa bastare. Al prossimo post sull'argomento
Al contrario, prendete spunto. Con fatica, pazienza e lavoro metodico, potrete completare una buona relazione anche Voi! Vi ricordo che, come tempi, servono non meno di 4-5 ore di lavoro.
Come partire?
1) Ricercate, se possibile su enciclopedie, riviste, libri, il materiale relativo all'animale scelto.
2) Prendete spunto dalla presente relazione. Seguitene i "titoletti". Evitate di inserirli come paragrafi nella relazione. Servono solo per la stesura del testo e della relazione stessa. Solo alcuni devono essere "obbligatoriamente" indicati. Ve li segnalerò in grassetto.
3) Non inventate nulla. Se serve, per completare la relazione, in particolare per le immagini e la classificazione, usate pure siti Internet. Nelle parentesi alcuni commenti.
AUTORE: Nonna R. (il Vostro cognome e l'iniziale del Vostro nome)
ANNO: (1342 a. C.) (l'anno deve essere indicato tra tonde. Non serve la data. Siate più recenti!)
TITOLO: IL PIEDE DI PELLICANO APORRHAIS PESPELECANI L.
(il titolo, per animali ed organismi viventi, di solito, è "nome comune-nome scientifico")
INTRODUZIONE: In Scienze, con gli alunni di una classe prima della scuola secondaria di primo grado abbiamo studiato gli organismi viventi. Non potendo, per evidenti motivi, studiare ogni singola forma di vita, ho proposto a ciascun ragazzo di effettuare una relazione scientifica su un animale a scelta. Poiché già alcuni anni or sono, sempre in una classe prima, avevo proposto uno studio sul piede di pellicano, finalizzata, allora, a comprendere le fasi di realizzazione di una relazione scientifica, ho ritenuto opportuno attualizzarla, al fine di poter comprendere sia come l’utilizzo di mezzi informatici possa agevolare lo studio delle scienze sia come si siano evolute le conoscenze sull’Aporrhais pespelecani L.
(evidentemente le motivazioni che, anni, molti anni, or sono mi hanno portato a svolgere questa relazione non sono le Vostre motivazioni)
SUMMARY: As a teacher I suggested to each student a scientific report on an animal of your choice. I remade the report on Aporrhais pespelecani to know how the use of ICT can facilitate the study of science and what are the most recent knowledge on pelican’s foot.
(scusate l'inglese, forse un poco maccheronico. Non è sicuramente la mia prima lingua. Non usate traduttori da Internet. Piuttosto fate da soli, magari con l'ausilio di un buon vocabolario e di una professoressa di Inglese, buona e disponibile ad aiutarVi. Usate frasi brevi. Controllate la punteggiatura ed evitate subordinate e coordinate superflue)
Per oggi penso possa bastare. Al prossimo post sull'argomento
effetto Doppler
Gentilissimi, ecco il primo link relativo alla ipotesi del big bang. Contrariamente a ciò che potreste credere non si tratta di "Big bang".
effetto Doppler
Nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooonna Rosa
effetto Doppler
Nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooonna Rosa
domenica 10 marzo 2013
le orme di Laetoli
Gentilissimi 2 A e 3 A, la rivista Le Scienze ha messo a disposizione, per un periodo limitato di tempo, in formato pdf, un articolo sulle orme di Laetoli. Non appena potete, scaricatene una (e una sola) copia. Leggetelo: è veramente molto interessante. Ecco il link di riferimento:
Orme di Laetoli
NR
Orme di Laetoli
NR
sms e fumo
Gentilissimi, è possibile smettere di fumare ricevendo messaggini telefonici? Ecco, modificato solo lievemente, un articolo tratto dalla newsletter Le Scienze in cui si parla di questa possibilità. NR
dipendenze tecnologia comportamento politiche
sanitarie
Centro Cochrane:
Sms per smettere di fumare
Comunicato stampa - Secondo i risultati di una nuova revisione
Cochrane, i messaggi di testo e video tramite cellulare possono essere utili
per smettere di fumare. Gli autori della revisione hanno infatti trovato che le
persone che ricevevano messaggi motivazionali e consigli sul cellulare avevano
più probabilità di stare lontano dalle sigarette in un periodo di sei mesi.
I messaggi di testo, i comuni sms, vengono
già utilizzati dai servizi sanitari di alcuni Paesi per inviare promemoria di
appuntamenti e incoraggiare le persone ad aderire a programmi di trattamento. I
telefoni cellulari possono offrire una soluzione a basso costo per fornire un
servizio di disassuefazione dal fumo. Tuttavia, questo approccio non era stato
studiato a fondo finora: una precedente revisione sistematica Cochrane,
pubblicata nel 2009, aveva individuato solo due studi che valutavano programmi
per smettere di fumare attraverso messaggi per cellulare e non avevano rilevato
un miglioramento a lungo termine dei tassi di abbandono del fumo. Questa nuova
revisione integra i dati precedenti con altri tre studi e arriva a conclusioni
differenti. In totale, i ricercatori hanno analizzato i risultati di cinque
studi su oltre 9.000 persone che cercavano di smettere di fumare. Le persone
coinvolte negli studi nel gruppo di intervento ricevevano, più volte al giorno,
messaggi motivazionali e consigli per smettere di fumare. Alcuni studi
prevedevano anche interventi interattivi, per esempio la partecipazione a
votazioni/sondaggi, e l’invio di messaggi su richiesta per sconfiggere il
desiderio impellente di fumare. In uno studio, ai partecipanti sono stati inviati
collegamenti a brevi video che rappresentavano strategie da mettere in atto per
smettere di fumare. I soggetti nei gruppi di controllo ricevevano messaggi di
testo meno frequentemente, oppure ricevevano informazioni on-line o di supporto
per telefono. Pur con alcune differenze tra i risultati degli studi, i più
recenti hanno dimostrato, a distanza di sei mesi, grandi miglioramenti nei
tassi di abbandono del fumo. Nel complesso, i ricercatori hanno stimato che
questi programmi via sms potrebbero quasi raddoppiare la probabilità di
smettere di fumare, passando dal 4-5% nei gruppi di controllo al 6-10% nei
gruppi di intervento. "I programmi che utilizzano la telefonia mobile
sembrano essere una utile opzione da offrire a coloro che vogliono smettere di
fumare", commenta Robyn Whittaker, del National Institute for Health
Innovation, presso l'Università di Auckland, in Nuova Zelanda. "I
dati dello studio più grande considerato nella nostra revisione, che ha
coinvolto 5.800 persone nel Regno Unito, possono considerarsi definitivi. Per
lo meno dimostrano l'efficacia di questo tipo di intervento in un paese
sviluppato e con una buona politica di controllo dell’uso del tabacco. Certo
non si può affermare che tutti i messaggi di testo siano efficaci in qualsiasi
contesto.". Al momento non esiste valutazione relativa al rapporto
costo-efficacia dei servizi di disassuefazione dal fumo forniti via sms, anche
se sono, probabilmente, più economici di altri interventi. "Se, come
sembra dalla nostra revisione, siamo in grado di aiutare più persone a smettere
di fumare, a costi inferiori rispetto ad altri interventi di sostegno
telefonico”, sostiene Whittaker, autore della revisione, “si può affermare che
l’uso della telefonia mobile sia costo-efficace.". Attualmente sono in corso
altri sette studi a lungo termine che forniranno ulteriori prove
sull’argomento. Nessuno di questi studi valuta specificatamente gli smartphone:
gli autori di questa revisione incoraggiano i ricercatori ad orientare la
prossima ricerca su queste nuove tecnologie, attualmente molto diffuse e dalle
potenzialità molto maggiori.
(14 novembre 2012)
sabato 9 marzo 2013
memoria nei neonati
Gentilissimi 3 A, ecco un ulteriore approfondimento, tratto e modificato dalla newsletter Le Scienze, relativo alla memoria.
memoria linguaggio neuroscienze
Il cervello si
attiva alla nascita per ricordare le parole
L’ascolto di parole o sillabe già udite mobilita l’attivazione di
specifiche aree cerebrali frontali. I neonati, però, riconoscono e memorizzano
le parole basandosi in primo luogo sulle vocali, mentre le consonanti,
all’inizio, vengono ignorate (red)
Già alla nascita, nel cervello del neonato
sono attivi sistemi fondamentali della memoria uditiva, che coinvolgono anche
le aree frontali, mettendolo in grado di memorizzare, per alcuni minuti,
informazioni specificamente relative al parlato. A dimostrarlo stata una
ricerca, condotta presso il Laboratorio di linguaggio, cognizione e
sviluppo della SISSA, di Trieste, diretto da Jacques Mehler, e descritta in un
articolo, a prima firma Silvia Benavides-Varela, pubblicato
sui “Proceedings of the National Accademy of Sciences”. I ricercatori hanno monitorato, con la metodologia della topografia ottica, l’attività
cerebrale di 44 neonati, due minuti dopo che i bambini avevano ascoltato delle
parole (in realtà, sequenze di sillabe senza senso, ma con una struttura simile
alle parole). La topografia ottica è una tecnica di visualizzazione non
invasiva dell’attività cerebrale, basata sulla spettroscopia fNIRS (functional near-infrared spectroscopy) in cui
l’attività cerebrale è misurata sulla base della risposta emodinamica
all’attività cerebrale, rilevata attraverso le variazioni nell’infrarosso
vicino, rispetto al quale tessuti cerebrali e ossa sono parzialmente
trasparenti.
Le aree cerebrali monitorate nello studio (Cortes. Silvia
Benavides-Varela et al./ PNAS)
Nella prima parte dell’esperimento ai
neonati veniva fatta ascoltare una serie di parole che facevano da riferimento,
rispetto a una seconda serie di vocaboli, che potevano essere foneticamente
simili o dissimili, fatti ascoltare in un secondo momento. Durante la seconda
fase dell’esperimento, Benavides-Varela e colleghi hanno potuto osservare che,
quando i piccoli ascoltavano sillabe udite in precedenza, entravano in funzione
sistemi cerebrali che interessano aree della regione frontale destra: le stesse
che, negli adulti, vengono reclutate durante il recupero delle
informazioni. Il fenomeno non si manifestava, invece, se le sillabe udite
erano nuove. I risultati hanno inoltre dimostrato che le capacità del
neonato di discriminare fra i suoni uditi, già evidenziate da studi precedenti,
non si traducono in una memorizzazione dettagliata di tutti i segmenti di
una parola: se le parole avevano vocali diverse ma le stesse consonanti, le
tracce di attività nei circuiti di elaborazione della memoria del parlato erano
assenti. I neonati memorizzano dunque principalmente le informazioni relative
alle vocali, contraddicendo un’ipotesi diffusa fra gli psicologi, secondo cui
essi non avrebbero “preferenze” fra vocali e consonanti. “Gli esperimenti
ci mostrano principalmente due cose: in primo luogo, nei neonati l’informazione
veicolata dalle vocali sembra più facile da riconoscere di quelle delle
consonanti”, ha spiegato Marina Nespor, che ha partecipato alla ricerca. “La
seconda osservazione importante è che, a quanto pare, le aree frontali
potrebbero essere implicate nel riconoscimento delle sequenze parlate già dai
primissimi stadi dello sviluppo.”.
(16 ottobre 2012)
L'anello di re Salomone
Gentilissimi, eccoVi un link interessante. Sono citazioni tratte dal famoso libro di etologia "L'anello di re Salomone". Se riuscite a procurarVelo, acquistatene una copia. Si può leggere "a pizzichi". Scegliete un racconto dal titolo interessante ed iniziate da quello.
Ecco il link:
citazioni
Ecco i capitoli del libro:
Ecco il link:
citazioni
Ecco i capitoli del libro:
- Quando gli animali combinano guai
- Una cosa che non fa danni: l'acquario
- Due predatori nell'acquario
- Sangue di pesce
- Le mie perenni compagne
- L'anello di Re Salomone
- L'ochetta Martina
- Non comprate fringuelli!
- Pietà per gli animali
- Armi e morale
- La fedeltà non è un miraggio
- Quando gli animali ci fanno ridere
- Costumi dei cani
- Consigli per la scelta di un cane
- Gatto falso, cane bugiardo
- Pace domestica
- L'animale con la coscienza
- Canicola
In realtà, dal capitolo "Costumi dei cani" in poi, si tratta di un altro breve testo, dal titolo "Storie di cani". Personalmente, ho preferito "La fedeltà non è un miraggio" e "Quando gli animali ci fanno ridere".
I capitoli più celebri sono "L'ochetta Martina", "Le mie perenni compagne" e "Armi e morale".
Ecco una tra le maggiormente note fotografie che ritraggono Lorenz e le sue ochette:
Nonna Rosa
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