domenica 16 dicembre 2012

alcuni suggerimenti sul metodo di studio

Gentilissimi, poiché non sempre i consigli dei Vostri docenti sono seguiti, eccoVi il link ad un sito con, forse, maggiore autorità. Se posso fornirVi un altro consiglio, copiateVi i suggerimenti della pagina  a cui sarete inviati dal link: potranno esserVi molto utili. Buono studio! NR

http://www.opsonline.it/psicologia-14-14.html


venerdì 14 dicembre 2012

la legge scientifica

Gentilissimi, chi fu il più grande scienziato di tutti i tempi? Sembra una domanda da record del mondo. E, in effetti, è una domanda poco significativa. A mio avviso, e si tratta solo di una personalissima opinione, Einstein è, assieme a Maxwell, lo scienziato che, più di ogni altro, ha modificato il modo di vivere dell'uomo contemporaneo. L'utilizzo della matematica per dimostrare, o cercare di dimostrare, una ipotesi, penso sia "geniale". Gli esperimenti per confutare le ipotesi della relatività sono stati, credo, successivi alla pubblicazione degli articoli relativi. Per mostrarVi la complessità delle teorie di Einstein, Vi lascio alcuni link:

http://it.wikipedia.org/wiki/E%3Dmc%C2%B2

http://diamante.uniroma3.it/hipparcos/relativit%C3%A0_ristretta.pdf

http://diamante.uniroma3.it/hipparcos/relativit%C3%A0_generale.pdf

Difficili, vero? NR

giovedì 13 dicembre 2012

uno schema per relazioni scientifiche

Come è possibile preparare una relazione scientifica? Come già accennato, dipende dall'argomento da trattare. Per esperienza so che è possibile trattare scientificamente molti aspetti della realtà. Vi propongo, qui di seguito, uno schema utilizzabile per relazioni scientifiche di esperimenti. Un libriccino vecchio quanto utile venne scritto, tempo fa da Umberto Eco. Il titolo, mi pare, è "Come si fa una tesi di laurea".
E se non dovessimo "fare una tesi dii laurea"? Seguite pure lo schema che Vi propongo:

AUTORE
ANNO
TITOLO
INTRODUZIONE
SUMMARY
MATERIALI
IMMAGINI O DISEGNO
DIDASCALIE
PROCEDIMENTO
OSSERVAZIONE/DESCRIZIONE
IPOTESI
TEORIA/LEGGE/MODELLO
DATI E/O GRAFICO
UNITA’ DI MISURA
ANALISI DATI
TERMINOLOGIA O GLOSSARIO
CONCLUSIONI


Al termine inserite la Bibliografia, con non meno di tre testi "cartacei" utilizzati. Se Vi siete serviti di materiale da Internet, inserite la Sitografia. In prossimi post alcuni chiarimenti su questo schema. Nonna Rosa

mercoledì 12 dicembre 2012

terminologia scientifica

Gentilissimi (e pochi) lettori,
il "bello" o "brutto" delle Scienze, secondo alcuni, sono i termini utilizzati. Ricordo ancora, quasi come se fosse il secolo scorso, cosa accadde ad un esaminando. Egli sbagliò, o si confuse, tra due termini "geologici": GRANITO e GRANATO.
Dovendo osservare e, in seguito, descrivere una roccia, con i suoi minerali, il giovane si confuse. Alle richieste dei docenti "Ne sei proprio sicuro?", la risposta affermativa comportò il "mancato passaggio". Il giovane dovette ripetere dopo alcuni mesi l'esame, con evidenti altri esiti. Erano "cattivi" i docenti, oppure avevano ben chiaro che, per potere fare scienza serve una precisa consapevolezza dei termini da utilizzare? Allora, poiché stavo assistendo a quell'esame, mi sembrò un poco "crudele". Ora capisco l'intenzionalità di quei docenti: la descrizione scientifica non può essere "approssimata", "superficiale", "fumosa". La descrizione scientifica è, e deve essere, accurata, anche nei termini.
Lascio a Voi un piccolo compito: trovate il significato di questi termini scientifici. Al primo che risponde correttamente, mediante commento, un plauso unanime ed una citazione sul Vostro blog di Scienze preferito, speriamo! Ecco l'elenco dei termini da cercare (e imparare, magari!):

ANADROMO: 
ANFIFITA: 
CRENON: 
EFIRA: 
ELOBIO: 
ELOFITE: 
EUTROGLOFILO: 
LENTICO: 
LOTICO: 
NEFROLITIASI: 
ORMESI: 
PLEUSTOFITE: 
POTAMON: 
RESILIENZA: 
RHITHRON: 
TIGMOTASSIA: 
ZOEA

Ehi, Zoea a chi? NR

lunedì 10 dicembre 2012

einstein

Gentilissimi 1 A, ecco un link da cui prendere spunto per un approfondimento su Einstein:

Einsteinl

Buona lettura. NR

sabato 8 dicembre 2012

un gioco con lo scheletro

Gentilissimi, ecco, per Voi 2 A, un link in cui provare a giocare con i nomi delle ossa.

http://www.anatomia.learningtogether.net/

DivertiteVi pure. Una nonna "osteoporotica". NR

giovedì 6 dicembre 2012

sinestesia

Gentilissimi, ecco per Voi 3 A un ulteriore approfondimento sulla sinestesia.
Si tratta di un articolo pubblicato sulla newsletter del gruppo Scienza in rete. Si tratta di una news ad iscrizione gratuita. Sono presenti articoli, video, immagini, commenti, a volte anche file sonori. Come sempre ho lievemente modificato l'articolo. Riporto, per correttezza, anche l'autrice. A me è sembrato interessante. Sappiatemi dire. NR


ARTICOLO SCIENZAINRETE: OLFATTO Medicina
Più profumi ad occhi aperti Francesca Gatti  Com. e div. Sc., Matematica
La vista aiuta l'olfatto a sentire meglio. Sul Journal of Neuroscience è stata pubblicata una ricerca in cui si dimostra che, stimolando la parte di corteccia cerebrale legata alla vista, migliora la percezione degli odori. I ricercatori del Montreal Neurological Institute and HospitalMcGill University e Monell Chemical Senses Center, di Philadelphia, guidati dal dottor Christopher Pack, hanno indagato il legame che c'è nel nostro cervello fra i diversi sensi. Le aree cerebrali dedicate a vista e olfatto sono separate e molto distanti. D'altronde sappiamo che, se si utilizza l'olfatto per identificare un oggetto, spesso si visualizza l'immagine della sorgente dell'odore. Questa stretta associazione tra i due sensi è stata verificata da studi di neuroimaging, che mostrano un'attivazione della corteccia visiva quando si annusa qualcosa. “Abbiamo voluto mettere alla prova l’idea che l’attivazione delle regioni cerebrali principalmente dedicate a un certo senso potrebbe influenzare l’elaborazione in altri sensi. Quello che abbiamo scoperto è che stimolare elettricamente la corteccia visiva migliora le prestazioni in un test in cui i partecipanti devono identificare un odore anomalo in un gruppo di tre odori”, racconta il dr. Pack, nel comunicato dell’università McGill. Un gruppo di volontari è stato sottoposto a stimolazione magnetica transcranica della corteccia visiva, una tecnica non invasiva che migliora la visione. I volontari hanno poi svolto alcuni test di riconoscimento di aromi e odori e il loro olfatto è risultato potenziato. “Un collegamento fra i sensi è noto nelle persone con sinestesia, condizione in cui la stimolazione di un senso porta ad automatiche, involontarie, esperienze in un altro, facendo ad esempio vedere il colore dei numeri o sentire l’odore delle parole”, spiega Johan Lundstrom, del Monell. “Questo studio mostra che una connessione fra i sensi esiste in ognuno di noi.”. I ricercatori non hanno invece trovato lo stesso legame fra olfatto e udito.
(20 marzo 2012)