Gentilissimi,
la signorina, o le signorine, Dueanne, ha chiesto
delucidazioni su alcuni termini che fanno riferimento, in diverso modo, al
periodo della adolescenza, pubertà, sviluppo. Le definizioni che Vi proporrò
non sono esaustive e approfondite. Semplicemente potrebbero essere di qualche
aiuto, spero, per riordinare i Vostri appunti, oppure per meglio comprendere,
nella rara eventualità che le Vostre nonne siano poco chiare, le spiegazioni in
classe.
Il lessico specifico è veramente molto ampio. Ho scelto, più
o meno in modo casuale, alcuni termini specifici utilizzati, non solo in ambito
scientifico; il campo di indagine rischierebbe di essere non ben definito, per
tale motivo Vi invito a elencare, se possibile, i termini di cui non conoscete
bene la definizione o il significato. Per il presente post, dovrete
accontentarVi della mia, poca, fantasia, vista la lontananza temporale con il
periodo di Vostro interesse e (invidia, invidia!) vita:
OSSITOCINA: ormone che, in particolare, favorisce le
contrazioni dell’utero prima del parto e stimola la secrezione del latte nella
donna. Nell’uomo presenta, circa, il 30% in meno di ossitocina della donna. Il simbolo
usato per l’ossitocina è OXT
ESTROGENI: principali e importanti ormoni femminili. Sono presenti,
in minor quantità, anche nel maschio. Promuovono la formazione delle
caratteristiche sessuali, primarie e secondarie, nelle donne. Sono coinvolti
nel ciclo mestruale, in particolare l’estradiolo. Sono prodotti dai follicoli
delle ovaie e dalla placenta. In piccole quantità sono prodotti pure da fegato
e ghiandole surrenali. Per questo motivo sono presenti pure nell’uomo.
TESTOSTERONE: ormone, principalmente maschile, prodotto dai
testicoli e, in piccole quantità, dalle ovaie. Nell’uomo provoca la formazione
delle caratteristiche sessuali maschili. Nelle donne la presenza di
testosterone porta alla produzione dell’estradiolo. La produzione di testosterone
è variabile sia con l’età sia, in misura minore, nell’arco della giornata.
NEUROTRASMETTITORE: sostanza chimica che trasporta
informazione tra i neuroni. Nei neuroni i neurotrasmettitori sono contenuti in
vescicole nei pressi delle sinapsi. Escono, per esocitosi, da un neurone, per
legarsi a recettori posti su un altro neurone nei pressi delle dendriti. I più
noti neurotrasmettitori sono: GABA, dopamina, glutammato. Sono complessivamente
oltre 50.
DOPAMINA: neurotrasmettitore e neuro-ormone. Provoca un
aumento del battito cardiaco e della pressione del sangue. È noto,
giornalisticamente, come ormone della soddisfazione, in quanto comportamenti
personali gratificanti e motivanti (mangiare, fare sesso, leggere, ascoltare
musica, ballare, vincere una gara, …) provocano
il rilascio di dopamina nel cervello e “ci si sente bene”. Sembra che la
dopamina sia coinvolta pure nell’apprendimento, nella capacità di attenzione e
nella memoria di lavoro.
ADOLESCENZA: periodo dello sviluppo umano compreso tra
infanzia e maturità, ossia tra bambino e adulto. Si parla di adolescenza quando
si affrontano tematiche di socializzazione, psicologia, relazioni,
comportamenti, cultura, apprendimenti, interessi. Solitamente è preceduta da
una fase iniziale (preadolescenza), mentre la conclusione del periodo
adolescenziale è peculiare ai singoli individui. Per legge l’adolescenza
termina a 18 anni, in Italia. Il cervello si sta riorganizzando. Inizia l’interesse
per la sessualità e per la ricerca di un partner. In questo periodo si sviluppa,
ma non si conclude, l’orientamento sessuale. Per quanto riguarda la
socializzazione vi è la ricerca del gruppo dei pari. I comportamenti sono
spesso “di ribellione”, di ricerca del rischio, in quanto, appunto, il cervello
è in fase di “ristrutturazione”. Il comportamento è variabile, con la ricerca
di un proprio spazio, anche fisico, in cui vivere. Le regole di convivenza sono
messe in discussione e spesso non rispettate, o non comprese.
PUBERTA’: periodo di cambiamenti fisici, non solo esteriori,
in cui si passa dalla condizione di “bambino” a quella di “ragazzo” o “giovane”.
Si sviluppano le caratteristiche sessuali, primarie e secondarie. Dal punto di
vista fisiologico è possibile far coincidere l’inizio della pubertà con il
menarca, per le ragazze, e con la produzione di spermatozoi nei ragazzi.
GRANDE GRUPPO (GRUPPO DEI PARI ALLARGATO): gruppo di
adolescenti e giovani, in cui viene accolta l’identità dei singoli. Il grande
gruppo ha, solitamente, presente la figura del leader, o capo, riconosciuto o
meno dagli altri componenti. Si tratta di una forma di socializzazione tipica
in adolescenza. Per essere accettati dal grande gruppo, spesso, ci si deve
sottoporre a riti e prove di iniziazione, a volte anche rischiose, per sé e per
gli altri. Riveste, comunque, un ruolo importante nella formazione dell’adolescente.
A volte il rischio è che, per essere accettati come persone, non si effettuano
più scelte personali. Ossia, in altre parole, si entra nel grande gruppo per
avere una propria identità, o per ricercarla. Per rimanere in questo gruppo,
tuttavia, si rinuncia alla propria identità e alle proprie scelte personali. Il
luogo di incontro è informale e pubblico, pur essendo, in qualche modo, “marchiato”
dalla presenza del gruppo stesso. Il numero di persone appartenenti è anche
molto ampio, sino a 40-50 persone.
PICCOLO GRUPPO (GRUPPO DEI PARI RISTRETTO): è un gruppo di
adolescenti che si ritrova, in qualche modo, accomunata da differenti fattori
(interessi comuni, esclusione dallo stesso gruppo, vicinanza di ideali, …). Il numero
è ridotto e difficilmente supera la dozzina di persone. Le scelte sono spesso
condivise e discusse. Non si sente l’esigenza di affrontare grandi rischi. Ci si
ritrova in ambienti, in qualche modo, “protetti”. A volte le discussioni
portano a contrasti e litigi. Quasi sempre ci si riavvicina. Il piccolo gruppo
affronta anche tematiche di “presenza sociale”. Propone progetti, a volte
utopistici. È un gruppo che, se rimane stabile, può portare ad amicizie che
durano nel tempo, anche oltre il periodo della giovinezza.
STATU NASCENTI: è stato proposto dall’italiano Francesco
Alberoni. Si tratta di un periodo di particolare importanza e rilevanza. In tale
periodo un gruppo, o una coppia, si unisce per “sfidare il mondo”. È il
momento, per la coppia, dell’innamoramento “assoluto”. In tale momento l’altra
persona è riconosciuta come speciale e adatta ai propri desideri. Il riconoscimento
deve essere reciproco. Nel caso del gruppo, lo stato nascente porta ai movimenti
sociali, sia di rivolta o rivoluzione sia di sfida non violenta. In questo caso
il riconoscimento non è “personale” ma fondato su ideali comuni, su sfide,
anche alle istituzioni e ai governi, comuni. Il senso di appartenenza è
essenziale (magliette, slogan, scelta dei vestiti, …).
In un prossimo post la seconda parte delle richieste di
Dueanne. NR
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