giovedì 23 aprile 2020

appunti sui ragni (8) - la ragnatele (seconda parte)


Gentilissimi e gentilissime,
proseguiamo con i post sui ragni. In particolare, in quello presente, continuiamo a parlare di ragnatele.

LE RAGNATELE (PARTE DUE)
A DISPOSIZIONE PREVALENTEMENTE VERTICALE
RAGNATELE AD “IMBUTO”
IL RAGNO, SENTENDO UNA VIBRAZIONE E PENSANDO FOSSE UNA PREDA, ESCE DALL’IMBUTO   © FABRIZIO LANFREDI

SI TRATTA DI RAGNATELE VERTICALI MOLTO EVIDENTI. PIU’ O MENO AL CENTRO DELLA RAGNATELA SI TROVA UN IMBUTO IN CUI E’ APPOSTATO IL RAGNO. GLI INSETTI VEDONO CHE, TUTTO ATTORNO AL FORO CENTRALE, SI TROVA UN OSTACOLO. IL FORO CENTRALE SEMBRA UN BUCO DA CUI SI POSSA PASSARE. L’INSETTO CERCA DI PASSARE DA LI’, MA SI RITROVA IN TRAPPOLA. QUELLO CHE SEMBRAVA UN PASSAGGIO, IN REALTA’ ERA UNA TRAPPOLA. IL RAGNO DEVE SOLO ASPETTARE LA SUA PREDA. QUESTA COSTRUZIONE E’ MOLTO FATICOSA E NECESSITA DI NUMEROSI PUNTI DI AGGANCIO. LUNGO I BORDI DELLE STRADE IN CUI SONO PRESENTI GUARD RAIL, I RAGNI UTILIZZANO I PALI DI SOSTEGNO E LE TRAVERSE METALLICHE PER COSTRUIRE LA TELA.


RAGNATELA AD IMBUTO © LUCIANA BARTOLINI

A DISPOSIZIONE PREVALENTEMENTE ORIZZONTALE (1)
1)  RAGNATELA ORBICOLARE (A SPIRALE) ORIZZONTALE
LA COSTRUZIONE DI QUESTA TIPOLOGIA DI RAGNATELA E’ SIMILE A QUELLA ORBICOLARE VERTICALE. IL RAGNO, SOLITAMENTE, SI DISPONE SOTTO ALLA RAGNATELA. E’ UNA TIPOLOGIA MOLTO DIFFUSA.

RAGNATELA ORIZZONTALE (PRO E CONTRO)
PRO
1)      ELEVATA CAPACITA’ DI CATTURARE PREDE CHE VOLANO VERSO L’ALTO
2)      MAGGIORE RESISTENZA AL VENTO
3)      POSSIBILITA’ DI CATTURARE PREDE PER OSCILLAZIONE. SE UN INSETTO IN VOLO LENTO PASSA POCO SOPRA, O POCO SOTTO ALLA RAGNATELA, IL RAGNO FA OSCILLARE LA TELA STESSA, COME SE FOSSE UN TRAMPOLINO. SOLO CHE NON E’ IL RAGNO CHE SI LANCIA, MA, COME NEI TAPPETINI ELASTICI, E’ LA RAGNATELA CHE SI SPOSTA. L’INSETTO SI RITROVA ATTACCATO ALLA RAGNATELA E SUBITO VIENE AGGREDITO
CONTRO
1)      CONSUMO ELEVATO DI ENERGIA NELLA COSTRUZIONE
2)      MINORE CAPACITA’ DI CATTURA
3)      ELEVATA POSSIBILITA’ DI DANNI PER LA PIOGGIA
4)      ROTTURA DELLA TELA IN CASO DI CADUTA DI RAMOSCELLI
5)      TELA MAGGIORMENTE VISIBILE IN CASO DI CADUTA DI FOGLIE

2) RAGNATELA A “PORTA-TRAPPOLA” CON TANA A BOTOLA
SI TRATTA DI UNA RAGNATELA, DETTA BURROW, DISPOSTA A LIVELLO DEL SUOLO. IL RAGNO SCAVA UN RIFUGIO, O BOTOLA. LA BOTOLA, SUCCESSIVAMENTE, VIENE CHIUSA DA UNA SPECIE DI PORTA, UN “COPERCHIO” DI CHIUSURA. QUESTA PORTA E’ COSTRUITA DAL RAGNO UTILIZZANDO LA SETA PER COSTRUIRE IL “COPERCHIO” PER LA BOTOLA. CON LA SETA RACCOGLIE PEZZETTINI DI FOGLIE, LICHENI, PEZZETTI DI LEGNO, FANGO. IN QUESTO MODO IL COPERCHIO E’ MIMETIZZATO SUL TERRENO. DALLA BOTOLA SONO POI STESI, DISPOSTI PARALLELAMENTE AL TERRENO, ALTRI FILI DI LUNGHEZZA VARIABILE. IL RAGNO FORMA UNA SPECIE DI “GRIGLIA” DI FILI ATTORNO AL RIFUGIO. TUTTI QUESTI FILI TERMINANO ALL’INTERNO DEL RIFUGIO STESSO. QUANDO UN INSETTO, STRISCIANDO, TOCCA UNO DI QUESTI FILI, IL FILO VIBRA. IL RAGNO, DENTRO AL RIFUGIO, PERCEPISCE COSI’ DA QUALE DIREZIONE PROVENGA L’INSETTO, QUALE SIA LA SUA VELOCITA’ (IN BASE AL TEMPO CON CUI ATTRAVERSA I VARI FILI) E, IN PARTE, LE DIMENSIONI DELLA PREDA. QUANDO ESSA E’ SUFFICIENTEMENTE VICINA E ”CATTURABILE”, IL RAGNO ESCE RAPIDAMENTE DALLA BOTOLA, CATTURA LA PREDA E LA TRASCINA SUBITO DENTRO AL RIFUGIO.


RAGNATELA A PORTA-TRAPPOLA, CON BOTOLA. E’ POSSIBILE OSSERVARE IL RAGNO HEPTATHELA YANBARUENSIS IN AGGUATO © AKIO TANIKAWA (2008)

In attesa della terza, e probabilmente, ultima parte sulle ragnatele, un saluto!

NR, Nonna Ragnatela (ad imbuto), NR!

mercoledì 22 aprile 2020

rocce e minerali - una introduzione


ROCCE E MINERALI
ROCCIA
SI TRATTA DI UN “MISCUGLIO” DI MATERIALI, O AGGREGATO, DI ORIGINE NATURALE, DI FORMAZIONE NON ANTROPICA, OSSIA SENZA L’INTERVENTO DELL’UOMO. PUO’ ESSERE COSTITUITA DA UNO O PIU’ MINERALI, FOSSILI, CEMENTO (NON COME LO INTENDIAMO NOI!) O MATRICE, PORI, SOSTANZE ORGANICHE, SOSTANZE VETROSE, FRATTURE, IMPURITA’.
UNA ROCCIA NON PRESENTA UNA FORMULA CHIMICA BEN PRECISA E DEFINITA.
UNA ROCCIA NON E’ UNA STRUTTURA CONTINUA MA PRESENTA QUASI SEMPRE DISCONTNUITA’.
SE UNA ROCCIA PRESENTA UN SOLO TIPO DI MINERALI E’ DETTA ROCCIA OMOGENEA (questa terminologia è tuttavia poco usata).


Un esempio di roccia omogenea: la quarzite, composta quasi interamente da minerali di quarzo

CLASSIFICAZIONE DELLE ROCCE
LE ROCCE SI CLASSIFICANO IN BASE ALLA LORO ORIGINE.
SI DISTINGUONO:
ROCCE MAGMATICHE (NON vulcaniche come è scritto in qualche libro!)
ROCCE SEDIMENTARIE
ROCCE METAMORFICHE
MINERALE
E’ UN CORPO INORGANICO NATURALE, NON VIVENTE, CON UNA COMPOSIZIONE CHIMICA BEN PRECISA O, COMUNQUE, VARIABILE IN UN RANGE RISTRETTO DI COMPOSIZIONE. SI PRESENTA IN UNO STATO DI AGGREGAZIONE SOLIDO, CON RARISSIME ECCEZIONI, COME IL MERCURIO NATIVO. HA CARATTERISTICHE CHIMICHE E FISICHE COSTANTI. HANNO FORMA SOLIDA BEN DEFINITA E PRECISA. SE PRESENTI IN FORMA SOLIDA PRECISA, TALE FORMA E’ DETTA FORMA CRISTALLINA. I MINERALI IN FORMA CRISTALLINA HANNO FACCE PIANE RICONDUCIBILI A SOLIDI BEN PRECISI.


Mercurio nativo in una roccia: sono i “pallini” grigio-argento di forma sferica

·         ATTENTI: IN MANIERA NON PROPRIO CORRETTA, E PER NULLA SCIENTIFICA, SI CONFONDE IL TERMINE MINERALE CON IL TERMINE CRISTALLO.
MOLTI MINERALI SONO CRISTALLI, MA NON TUTTI. ESISTONO MINERALI NON IN FORMA CRISTALLINA, COME L’OPALE.


Opale: minerale non cristallino (amorfo) di silice idrata (composizione chimica pari a “quarzo+acqua”)
·         ATTENTI: NON TUTTI I CRISTALLI SONO MINERALI. AD ESEMPIO I DIAMANTI ARTIFICIALI SONO CRISTALLI, MA NON SONO MINERALI. INFATTI NON SONO NATURALI.

Un diamante artificiale, o sintetico

·         IN MANIERA POCO CORRETTA SONO DETTI MINERALI ANCHE SOSTANZE NATURALI NON SOLIDE, CON COMPOSIZIONE VARIABILE E IMPURITA’. UN ESEMPIO COMUNE E’ IL METANO, DEFINITO GAS MINERALE, O L’ACQUA MINERALE CHE VIENE IMBOTTIGLIATA.
IL GHIACCIO PURO, SE NATURALE, PUO’ ESSERE CONSIDERATO UN MINERALOIDE.


Ghiaccio in cristalli: è un mineraloide
CLASSIFICAZIONE DEI MINERALI
LA CLASSIFICAZIONE DEI MINERALI DIPENDE DA:
·      STRUTTURA CRISTALLINA
·      COMPOSIZIONE CHIMICA
·      PROPRIETA’ FISICHE
I MINERALI CHE HANNO PERSO LA LORO STRUTTURA CRISTALLINA SONO DETTI:
·         AMORFI, O VETROSI, SE UNA VOLTA SOLIDIFICATI GIA’ NON AVEVANO UNA FORMA PRECISA


Minerale amorfo: non ha forma cristallina, ma composizione precisa




·         METAMITTICI SE LA LORO STRUTTURA E’ STATA DISTRUTTA DALLA RADIOATTIVITA’
IL RICONOSCIMENTO DI MINERALI METAMITTICI AVVIENE TRAMITE MICROSCOPIO, TAGLIANDO I MINERALI IN SEZIONE SOTTILE (“A FETTINE”)



Un minerale metamittico al microscopio: la struttura cristallina è stata completamente distrutta.
Si riconosce una forma più o meno a parallelogramma.
I vertici e i “lati” sono i primi ad essere distrutti.
LA CLASSIFICAZIONE DEI MINERALI E’ MOLTO DIFFICILE.
LA CLASSIFICAZIONE DELLE ROCCE E’ DIFFICILE.
PER OSSERVARE SUL WEB ROCCE E MINERALI È SUFFICIENTE FARE RIFERIMENTO A GEOPARCHI E MUSEI, ITALIANI E NON.
IL MUSEO DI SCIENZE NATURALI DI LONDRA HA UNA OTTIMA RACCOLTA FOTOGRAFICA DI MINERALI E ROCCE.
AL SEGUENTE LINK LA GUIDA DI UNA MOSTRA SU 76 MINERALI ITALIANI:
NR, Nonna Rocciosa

giovedì 16 aprile 2020

appunti sui ragni (7) - le ragnatele -prima parte


LE RAGNATELE (PARTE UNO)
SONO LA COSTRUZIONE PIU’ NOTA DEI RAGNI, ANCHE SE NON TUTTI I RAGNI COSTRUISCONO RAGNATELE.
SE TROVIAMO UNA RAGNATELA NON POSSIAMO DIRE A QUALE SPECIE APPARTENGA.
TIPOLOGIE DI RAGNATELA
DISTINGUIAMO RAGNATELE CON DISPOSIZIONE PREVALENTEMENTE VERTICALE E CON DISPOSIZIONE PREVALENTEMENTE ORIZZONTALE
A DISPOSIZIONE PREVALENTEMENTE VERTICALE
1)      RAGNATELA ORBICOLARE (A SPIRALE) VERTICALE
2)      AD “IMBUTO”
A DISPOSIZIONE PREVALENTEMENTE ORIZZONTALE
3)      RAGNATELA ORBICOLARE (A SPIRALE) ORIZZONTALE
4)      A “PORTA-TRAPPOLA” CON TANA A BOTOLA
5)      COB WEB
6)      AD “AMACA”
7)      A “VELO”
8)      A “LENZUOLO” (O A “FOGLIO”)

RAGNATELA VERTICALE VS RAGNATELA ORIZZONTALE (PRO E CONTRO)
LE RAGNATELE VERTICALI
PRO (PUNTI A FAVORE)
·         GRANDE CAPACITA’ DI CATTURARE PREDE
LA DISPOSIZIONE IN VERTICALE PERMETTE DI INTERCETTARE PREDE VOLANTI
·         ALTA CAPACITA’ DI IMPRIGIONARE LE PREDE CATTURATE
LE PREDE CATTURATE NON RIESCONO A SCAPPARE QUASI LA META’ DELLE VOLTE (50% CIRCA)


ARANEUS ANGULATUS CHA CATTURA UN ORTOTTERO © ANDREA PANE (2019)


·         DISPOSIZIONE “ATTACCA O SCAPPA”
GLI HUB, I PUNTI DI INCROCIO DELLA RAGNATELA, SONO DISPOSTI IN MODO CHE IL RAGNO POSSA ATTACCARE LA PREDA DA QUALSIASI DIREZIONE;
OPPURE, SE NON E’ UNA PREDA MA UN PREDATORE, SONO MESSI NELLA DIREZIONE CHE PERMETTE AL RAGNO, QUASI SEMPRE, DI FUGGIRE E NON ESSERE MANGIATO (DIREZIONE PREFERITA DI FUGA)
·         OTTIMA RESISTENZA ALLA PIOGGIA
LA PIOGGIA BATTENTE, SE LEGGERA, NON CAUSA DANNI ALLA RAGNATELA; SE LA PIOGGIA E’ INTENSA, QUASI SEMPRE NON DISTRUGGE LA RAGNATELA MA LA DANNEGGIA SOLAMENTE. IL RAGNO NON DOVRA’, DOPO LA PIOGGIA, RICOSTRUIRE TUTTO DA CAPO
CONTRO (PUNTI A SFAVORE)
·         SCARSA RESISTENZA AL VENTO
PER OVVIARE A TALE INCONVENIENTE, SPESSO, LE RAGNATELE SONO COSTRUITE AL RIPARO, IN FOSSI, ANGOLI, O PARALLELE ALLA DIREZIONE DEI VENTI PREVALENTI
·         ALTA VISIBILITA’ IN CASO DI RUGIADA
NELLE PRIME ORE DEL GIORNO, OPPURE CON LA NEBBIA, LE GOCCIOLINE DI RUGIADA O DI NEBBIA SI DEPOSITANO SUI FILI DELLA RAGNATELA. LA RAGNATELA DIVENTA COSI’ MOLTO VISIBILE PER GLI INSETTI CHE VOLANO NELLA SUA DIREZIONE. ALLO STESSO MODO, IN QUELLE CIRCOSTANZE, ANCHE I PREDATORI DEL RAGNO POSSONO APPROFITTARNE
·         ALTO CONSUMO DI ENERGIA
PER COSTRUIRE UNA RAGNATELA A SPIRALE (ORBICOLARE) IL RAGNO DEVE CONSUMARE ENERGIA.

COSTRUZIONE DELLA RAGNATELA ORBICOLARE
(IN 10 FASI)
PER LA COSTRUZIONE IL RAGNO PARTE DA UN PUNTO DI AGGANCIO.
1)      COSTRUISCE IL PRIMO FILO LASCIANDOSI CADERE DALL’ALTO, OPPURE LASCIANDOSI TRASPORTARE DAL VENTO


HYPTIOTES PARADOXUS, MENTRE COSTRUISCE IL PRIMO FILO © MATTIA MENCHETTI (2017)

2)      COSTRUITO IL PRIMO FILO, RISALE NEL PUNTO DI AGGANCIO. A VOLTE RIPETE L’OPERAZIONE PER RENDERE IL FILO PIU’ RESISTENTE.
3)      IN SEGUITO SI SPOSTA UN POCO E RIPETE L’OPERAZIONE.
4)      ARRIVA A META’ DEL FILO COSTRUITO PRIMA SI LASCIA CADERE. SI FORMA UNA SPECIE DI Y.
5)      DALLE TRE ESTREMITA’ DELLA Y, COSTRUISCE TRE NUOVI FILI CHE SARANNO IL “CONTORNO” DELLA RAGNATELA
6)      AVANZA ALLA META’ DI QUESTI NUOVI FILI E LI UNISCE AL CENTRO DELLA Y
7)      CONTINUA A COSTRUIRE FILI PASSANDO PER IL CENTRO
8)      FORMA, COSI’ UNA SERIE DI FILI A RAGGIERA.
9)      IN SEGUITO LI UNISCE CON FILI PERPENDICOLARI, TIRANDOLI
IN QUESTO VIDEO POTETE VEDERE IL PASSAGGIO 9:

TERMINA LA RAGNATELA PREDISPONENDO E RINFORZANDO GLI HUB (I PUNTI DEI NODI), GLI STABILIMENTA (LE ORNAMENTAZIONI DELLA RAGNATELA, SE PRESENTI), OPPURE EVENTUALI DECORAZIONI, E ULTERIORI FILI DI ANCORAGGIO, PER RENDERE PIU’ RESISTENTE LA TELA STESSA.


DUE STABILIMENTA SULLA RAGNATELA DI UN RAGNO VESPA © FAUSTO LEANDRI (2020)


DECORAZIONI SULLA RAGNATELA DI UNA CYCLOSA © ANDREA PANE (2018)

DOPO AVER COSTRUITO LA RAGNATELA, IL RAGNO DEVE RIPOSARSI PER ALCUNE ORE. IN QUESTE ORE E’ MOLTO VULNERABILE AGLI ATTACCHI DEI PREDATORI.